Salta gli elementi di navigazione
banner
logo ridotto
logo-salomone
Corso di Laurea Triennale in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia

Presentazione del corso

Profilo culturale e professionale

I laureati in “Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia (TRMIR)” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area tecnico-diagnostica e dell’area tecnico-assistenziale che svolgono, con autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l’individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della Salute.

Il percorso formativo istituito consente l’acquisizione delle competenze previste dal D.M. 746/94. I laureati nella classe sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. I laureati maturano le competenze comunicative necessarie per la relazione efficace con l’utente, anche in una lingua dell’Unione Europea, oltre all’italiano, che generalmente è l’ inglese.

Il raggiungimento delle competenze professionali (Knowledge and understanding) si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l’acquisizione di competenze comportamentali e che viene conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.

I laureati della classe, in funzione del suddetto percorso formativo, devono raggiungere le competenze previste nello specifico profilo professionale di cui alle aree individuate dal decreto del Ministero della Salute. In particolare, nell’ambito della professione sanitaria di Tecnico di Radiologia Medica per immagini e radioterapia, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli atti di loro competenza e sono autorizzati ad espletare indagini e prestazioni con radiazioni ionizzanti, nel rispetto delle norme di radioprotezione previste dall’Unione Europea.

Il laureato deve essere in grado di applicare il metodo scientifico e sperimentale allo studio dei fenomeni anatomo-fisiologici e tecnologici rilevanti per la professione dimostrando di saper utilizzare allo scopo i principali fondamenti delle discipline di base applicati ai problemi tecnologici della diagnostica per immagini.

Essere in grado di comprendere le prescrizioni diagnostiche e terapeutiche del medico specialista, le indicazioni del Fisico specialista e di attuarle.

Conoscere i rischi biologici connessi ai propri atti professionali e saper ottimizzare i processi applicativi di competenza attraverso vigilanza, aggiornamento e adeguamento dei propri compiti professionali allo sviluppo tecnologico. Saper analizzare, elaborare, trasmettere, archiviare i risultati dei propri atti professionali acquisendo le competenze statistiche ed informatiche necessarie (Applying knowledge and understanding). Sapere interagire con la rete di produzione della salute sia pubblica che privata.

In particolare i laureati devono raggiungere le competenze professionali indicate e specificate per il proprio profilo; il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e l’acquisizione di competenze comportamentali, nonché attraverso una adeguata attività formativa pratica e di tirocinio. Il tirocinio deve adeguarsi agli standard europei, sia per durata che per tipologia degli atti programmati ed eseguiti.

Il laureato deve:

  • conoscere i principi generali di patologia con riferimento agli aspetti pertinenti agli effetti delle radiazioni ionizzanti e alle tecniche radiologiche medico nucleari e radioterapiche;

  • realizzare le principali incidenze e proiezioni radiografiche e conoscere le diverse tecniche procedurali di diagnostica per immagini;

  • conoscere i principi generali dell’informatica e delle applicazioni informatiche nell’area radiologica, con riferimento all’archiviazione di immagini, di referti e di dati di interesse clinico-sanitario;

  • conoscere le modalità di uso diagnostico e terapeutico di radiazioni e traccianti radioattivi, nonché applicare le principali norme di radioprotezione;

  • conoscere le sorgenti di radiazioni ionizzanti e non ionizzanti impiegate nella Diagnostica e/o nella Radioterapia;

  • conoscere le relative unità di misura, e le caratteristiche principali di struttura e funzionamento delle apparecchiature utilizzate;

  • conoscere ed utilizzare appropriate tecnologie e materiali al fine di produrre immagini radiologiche e terapie radianti ed acquisire le conoscenze tecniche per collaborare all’esecuzione di indagini di ecografia, di tomografia computerizzata e risonanza magnetica nucleare (R.M.);

  • conoscere i principi generali dell’interazione delle radiazioni con i sistemi viventi, le procedure di radioprotezione, decontaminazione ambientale, uso dei radionuclidi e marcatura dei radio composti;

  • acquisire le conoscenze dei sistemi di rilevazione, archiviazione e trasmissione a distanza delle immagini (post-processing);

  • conoscere le tecniche di indagini di medicina nucleare, sia statiche che dinamiche; acquisire la conoscenza per l’esecuzione dei trattamenti radioterapici quali la preparazione e l’impiego di schermature e di sistemi di contenzione del paziente;

  • essere informato sui principi generali della terapia radiometabolica ed acquisire la conoscenza per la preparazione delle dosi, per l’esecuzione di misure di ritenzione sul paziente, per l’eliminazione dei rifiuti organici, per i provvedimenti di decontaminazione;

  • conoscere i fondamenti dell’organizzazione del lavoro e della collaborazione con le altre professioni sanitarie e le valenze economico-finanziarie connesse con la assistenza sanitaria;

  • conoscere le problematiche etiche e deontologiche connesse con la professione, applicandone le relative norme;

  • partecipare alla programmazione e organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui opera nel rispetto delle proprie competenze (Making judgements) eseguendo prestazioni polivalenti di sua competenza in collaborazione con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura;

  • essere responsabili degli atti di propria competenza, in particolare controllando il corretto funzionamento delle apparecchiature a loro affidate, e provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità, attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori e standard predefiniti;

  • concorrere direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca;

  • avere sviluppato, nell’organizzazione del piano di studi, esperienze personali scientifiche culturali e pratiche attinenti alla professione di Laureato in Tecniche di Radiologia Medica per immagini e radioterapia (TRMIR) anche realizzando le proprie personali inclinazioni o interessi culturali e professionali (Communication skills);

  • conoscere le principali normative in materia di radioprotezione secondo i contenuti dell’allegato IV del D. Legislativo 25 maggio 2000, n.187. b);

  • sviluppare capacità autonome di studio e di analisi utili all’aggiornamento costante della propria professionalità ed alla formazione degli studenti dei C.d.L. (Learning skills).

 

Organizzazione didattica

Il Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia ha una durata di tre anni accademici per complessive 4500 ore corrispondenti a 180 Crediti Formativi Universitari (CFU).

Ogni CFU corrisponde a 25 ore da svolgere per l’attività di apprendimento e prevede l’uso di una metodologia diversificata: didattica frontale, didattica interattiva (esercitazioni, lavori di gruppo, ricerca sul campo), attività formative professionalizzanti (tirocinio, laboratorio, seminari e stage).

Una percentuale di ore è dedicata allo studio individuale, calcolata sulla stima del “lavoro studente” necessario per l’apprendimento personale delle competenze previste dal Corso. Il suddetto “lavoro studente” è inoltre orientato a ricerche, elaborazione di dati e approfondimenti tematici, necessari per completare il percorso formativo.

La frequenza è fortemente consigliata per tutti gli insegnamenti fatta eccezione per il tirocinio, i laboratori così come per gli insegnamenti cui si alternano didattica frontale e laboratorio esperienziale, ove la frequenza è obbligatoria.

Per ogni anno di corso sono previsti due semestri all’interno dei quali ritroviamo gli insegnamenti con i Settori Scientifico Disciplinari (SSD) – declinati in ulteriori Moduli – che sviluppano contenuti e utilizzano appropriate metodologie didattiche finalizzate al raggiungimento degli obiettivi.

Durante tutto il percorso è prevista una programmazione modulare caratterizzata da formazione in aula e contestualizzazione operativa attraverso laboratori, seminari e tirocinio.

Al termine di ogni semestre sono previste le sessioni di esame per insegnamento al quale lo studente può iscriversi una volta verificata la frequenza(ove obbligatoria).

 

Il tirocinio

In considerazione dell’elevato contenuto professionale, applicato nei processi dell’area della diagnostica per immagini e radioterapia, le attività formative professionalizzanti devono essere svolte con la supervisione e la guida di formatori e tutor di tirocinio appositamente formati, diretti dal Responsabile Professionale del Corso di Laurea coadiuvato da Formatori e Tutor di Tirocinio.

L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di C.d.L. su proposta del Responsabile Professionale del Corso.

Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica individuale o a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale adeguata allo svolgimento delle funzioni e attività proprie del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica.

Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di C.d.L.

L’attività di tirocinio pratico e’ obbligatoria e stabilita dal responsabile professionale del corso di laurea, della sede didattica di riferimento e deve essere frequentato obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti all’inizio dell’anno accademico.

Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente l’attività pianificata e che hanno riportato giudizio di idoneità in tutte le esperienze di tirocinio previste per l’anno. Il recupero delle assenze viene programmato dal Responsabile Professionale del C.d.L. in modo tale da essere attuato e valutato prima dell’esame finale di tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’esperienza.

L’esame annuale di tirocinio deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria, o nei mesi di settembre o dicembre, sessione di recupero. L’esame di tirocinio è previsto nell’appello di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di frequenza.

L’esame finale di tirocinio viene effettuato da una Commissione di almeno due membri, composta dal Responsabile Professionale del Corso e da un tutor. Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame finale entro la sessione di settembre. Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di C.d.L. può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.

Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in nessun caso, rappresentare attività lavorativa. Il Responsabile Professionale del Corso di Laurea è un docente appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato sulla base della valutazione di specifico curriculum che esprima la richiesta esperienza professionale, non inferiore a 5 anni, nell’ambito della formazione. E’ nominato dal Consiglio di Corso di Laurea presso la struttura sede del corso con incarico triennale rinnovabile.

Le attività di tutorato, disciplinate dal Consiglio di C.d.L., sono riservate al personale dello specifico profilo professionale. I tutor sono scelti presso tutte le strutture sanitarie o strutture accreditate attraverso apposite convenzioni con l’Università degli Studi di Firenze.

La funzione di tutorato richiede l’espletamento delle seguenti attività:

  • collaborare alla definizione di percorsi di insegnamento e apprendimento in ambito tecnico pratico, in riferimento agli obiettivi dell’anno di Corso;

  • attuare interventi formativi nell’ambito dell’insegnamento tecnico-pratico nelle sedi di tirocinio;

  • definire percorsi individualizzali di apprendimento laddove si rilevi uno scarto tra obiettivi e risultati conseguiti;

  • contribuire alla valutazione delle esperienze di tirocinio, nonché alla formulazione del giudizio finale.

I tutor sono nominati annualmente dal Presidente del Consiglio di C.d.L. su indicazione dei Responsabili Professionali del Corso e su delibera del Consiglio di C.d.L.

L’orario di tirocinio, in funzione del raggiungimento degli obiettivi didattici stabiliti dal Regolamento del C.d.L, è definito dal responsabile professionale del corso di laurea della sede didattica di riferimento, prevede la frequenza minima giornaliera pari a 4 ore e la frequenza massima giornaliera pari a 8 ore, purché sia prevista una pausa di almeno 30 minuti. L’orario massimo settimanale è pari a 36 ore.

Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi didattici la frequenza, per singola esperienza, deve essere continuativa e non frazionabile, compatibilmente con l’organizzazione sia delle attività didattiche frontali, che dell’organizzazione del servizio accogliente.

Lo studente durante le ore del tirocinio dovrà:

  • Indossare sempre la divisa assegnata

  • Indossare il cartellino di riconoscimento

  • Indossare il proprio dosimetro, ricordando che non è cedibile e che deve essere cambiato mensilmente; nel caso lo studente non lo sostituisca, verranno sospese le attività dello stesso tirocinio.

  • Indossare gli eventuali dispositivi di protezione individuale (se prescritti dal medico autorizzato)

  • Tenere un comportamento consono all’ambiente sanitario

  • Farsi autorizzare giornalmente dal tutor l’orario di entrata e di uscita

  • Dare tempestiva comunicazione della propria assenza dal tirocinio al responsabile professionale del corso e al tutor

  • Rispettare gli orari di accesso ai servizi

Lo studente NON potrà:

  • Modificare la propria presenza in tirocinio rispetto alle fasce orarie individuate, salvo accordi con il responsabile professionale del corso e con il coordinatore della sede ospitante

  • Modificare il progetto di tirocinio

Il tutor dovrà invitare lo studente a lasciare la sede di tirocinio qualora non rispetti i punti previsti dal regolamento e informare tempestivamente il responsabile professionale del corso.

Il perfezionamento dell’ammissione al corso è subordinato all’accertamento medico dell’idoneità psico-fisica per lo svolgimento delle funzioni specifiche del profilo professionale, che l’Ateneo si impegna a effettuare entro il primo semestre di attivazione del corso e comunque prima dell’inizio delle attività di tirocinio pratico. Gli studenti idonei saranno sottoposti alla sorveglianza sanitaria prevista dal D.L.vo 81/2008 e successive modifiche da parte del medico autorizzato/competente individuato. Per poter accedere al tirocinio è altresì obbligatoria e propedeutica la frequenza e il successivo superamento dell’esame di Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

 

Attività formative a scelta dello studente

E’ prevista un’offerta formativa comunicata annualmente, che lo studente può utilizzare per completare il numero di crediti elettivi previsti dalla vigente normativa

 

Modalità di esame e prova finale

Ogni insegnamento, a cui contribuiscono uno o più settori scientifico disciplinari, dà luogo ad un unico esame di profitto individuale, la cui votazione è espressa in trentesimi. Le verifiche di profitto in itinere hanno valore ai fini dell’esame finale, purché sostenuto nel medesimo anno accademico. Il calendario delle prove in itinere, gli argomenti oggetto di verifica e le modalità con le quali l’esito della prova contribuirà al voto dell’esame vengono resi noti all’inizio dell’insegnamento.

Il numero massimo degli esami da superare per accedere alla prova finale per il conseguimento della laurea è di 20, compresi tre esami per le attività formative professionalizzanti e uno per le attività a scelta dello studente.

Per gli insegnamenti che si svolgono su due semestri potrà essere prevista un’idoneità propedeutica all’esame di profitto al termine del primo semestre.

Le commissioni di esame sono costituite da almeno due docenti afferenti all’insegnamento.

Nel caso di insegnamenti cui afferisce un solo docente, la commissione viene integrata con docenti di discipline affini.

Le modalità di verifica del profitto sono definite dai docenti responsabili di ciascun corso secondo i seguenti principi:

  • gli obiettivi ed i contenuti della verifica devono corrispondere ai programmi pubblicati prima dell’inizio dei corsi e devono essere coerenti con le metodologie didattiche utilizzate durante il corso;

  • la verifica dell’acquisizione da parte dello studente di abilità e comportamenti si realizza con prove pratiche reali e/o simulate;

Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli esami previsti, le verifiche finali dei tirocini ed ottenuto tutti i CFU di Libera scelta.

L’esame finale del C.d.L. in Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia consiste:

  • in una prova pratica

  • nella discussione di una tesi, costituita da una dissertazione di natura teorico-applicativa.

Solo chi supera la prova pratica sarà ammesso alla discussione della tesi.

Ai fini dell’ammissione all’esame finale, la modalità di calcolo della media dei voti conseguiti in ciascun corso integrato è aritmetica.

E’ prevista la possibilità per lo studente di redigere la tesi in lingua inglese.

 

Possibili sbocchi professionali

I Laureati In Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private e nel territorio, in regime di dipendenza o libero-professionale.

 
ultimo aggiornamento: 16-Mag-2014
UniFI Scuola di Scienze della Salute Umana Home Page

Inizio pagina